Live from R2B Days
Bologna è la nuova Silicon Valley?
Parlane con BolognaIN in “Start up, innovazione hitech a Bologna e in Emilia- Romagna: i casi di successo e i fattori di insuccesso“, il talk informale in programma a R2B Days.
Gli imprenditori:
- Dario Amata (Knowmark)
- Luca Foresti (Econoetica)
- Francesco Baschieri (Waymedia, Spreaker)
- Mirko Marcolini (Almasport)
- Carlo Taliani (Organic Spintronics)
La creazione d’impresa:
- Paolo Bonaretti (Spinner 2013)
- Bruno Riccò (I Tech Off)
- Fabrizio Bugamelli (AlmaCube & StartCup)
- Paola Perini (Innovami)
- Silvano Bertini (Regione Emilia-Romagna)
Modera: Emil Abirascid, direttore Innov’Azione
Siamo live su Twitter a partire dalle h:11,00 di venerdì 13 novembre!
Per partecipare, aggiungi il tag #boin2b ai tuoi tweet.
12 novembre 2009 Comments
Aspettando R2B Days – parte II
Continuiamo nel nostro viaggio di avvicinamento al talk di venerdì mattina, dopo la prima parte pubblicata ieri.
Oggi andiamo a scoprire due ospiti che animeranno il panel degli imprenditori.
Francesco Baschieri è il CEO di Waymedia, start-up nata circa 4 anni fa attraverso una business plan competition e oggi ospite dell’incubatore AlmaCube. Ma siccome a fare impresa evidentemente ci si prende gusto, Francesco (assieme ai suoi soci) sta lanciando in queste settimane un nuovo progetto (Spreaker, la social web radio in uscita in beta a gennaio …) fresco vincitore dell’edizione 2009 di StartCup.
Per conoscere meglio Francesco e i progetti che ha realizzato rimandiamo alla letture di questa bella intervista dello scorso settembre sul blog Start-up Italia e alla visione di questa registrazione della tappa fiorentina del Working Capital Tour promosso da TELECOMITALIA:
httpv://www.youtube.com/watch?v=7T7NRHIVGWU
Luca Foresti è fondatore e Biz Dev di Econoetica, start-up bolognese che ha vinto l’edizione 2007 di MindTheBridge come miglior progetto (Arianna, la piattaforma per la creazione di guide per terminali mobili).
Luca non è soltanto un imprenditore estremamente preparato, ma è certamente da considerare un visionario.
Questa è una intervista che abbiamo trovato in Rete, non è la più “istituzionale”, ma probabilmente – per quanto lo abbiamo conosciuto – è la fotografia più fedele della sua figura di imprenditore.
httpv://www.youtube.com/watch?v=lBB8TbGNLJI
11 novembre 2009 Comments
Start up: moda, bolla o opportunità?
Venture capital, business angel, business plan, elevator pitch, venture contest …
Quante parole, concetti o figure ‘ruotano’ attorno al tema delle start up. Spesso non ne conosciamo il significato o, se lo conosciamo, non ne comprendiamo la valenza.
In avvicinamento al nostro evento di novembre a R2B Days - dal titolo: “Start up, innovazione hitech a Bologna e in Emilia- Romagna: i casi di successo e i fattori di insuccesso“ - pubblichiamo qui un editoriale di Emil Abirascid, direttore responsabile di Innov’Azione e moderatore del nostro workshop, che ci offre alcuni interessanti spunti di riflessione.
Buona lettura!
La ‘BOLLA start up’
Editoriale di Emil Abirascid, direttore responsabile di Innov’azione (n. 005/2009)
Scarica la versione completa di Innov’Azione
Eccola, è scoppiata la moda delle start up. Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, molti cercano di cavalcare questo fenomeno per sviluppare nuovi business o per rinnovare business che vivono situazioni di stallo. Alcuni lo fanno bene, studiano lo scenario, cercano di comprendere le reali esigenze dei nuovi imprenditori per offrire loro servizi efficaci e concrete possibilità per svilupparsi, altri ci riescono con meno efficacia ma, almeno per i prossimi mesi, questa differenza tra bravi e meno bravi farà fatica ad apparire perché il settore è in piena ‘bolla’. Solo quando la bolla sarà implosa, presumibilmente a partire dalla prossima primavera, si potranno fare le prime analisi e vedere chi ha ottenuto risultati e chi invece dovrà trovarsi altro da fare.
Quando nel 2005 vide la luce la prima edizione di Percorsi dell’innovazione, area in seno a Smau dedicata alle start up e alle imprese innovative, si iniziava a parlare di start up, spin off, venture capital, business angel, business plan, elevator pitch, venture contest, ma era raro trovare interlocutori che sapessero di cosa esattamente si trattasse, certo si parlava molto di innovazione, ne parlavano le associazioni di categoria, le istituzioni, le imprese, i politici, l’innovazione veniva condita con tutto il possibile ma ancora non si era capito come trasformarla in qualcosa capace di generare valore e dare nuovo slancio all’economia.
Oggi lo scenario è profondamente cambiato. È uno scenario più maturo e consapevole nei confronti delle potenzialità che possono avere le nuove imprese innovative e del loro impatto sull’intero tessuto economico e produttivo. È uno scenario fertile e in costante evoluzione che ha permesso la nascita di nuove iniziative, come lo è la stessa rivista Innov’azione www.lobbyinnovazione.it che state leggendo, ma come sempre accade quando vi è una forte evoluzione e crescita si iniziano a scontare anche i primi problemi o quantomeno i primi squilibri.
(L’articolo continua sotto l’immagine)

- Un’immagine tratta dall’ultimo numero di Innov’Azione; a fianco, la copertina del numero 005/2009
La bolla delle start up difficilmente avrà effetti disastrosi come avvenne con la bolla internet all’inizio del secolo un po’ perché la lezione in molti l’hanno imparata, un po’ perché lo scenario economico generale non permette grandi margini di errore e quindi anche il mondo finanziario degli investimenti in capitale di rischio, quelli che sostengono le start up, difficilmente si lascerà andare a operazioni sconsiderate.
In comune con la bolla internet c’è che la gran parte di coloro che vogliono cavalcare il fenomeno start up punta quasi esclusivamente a quelle che propongono soluzioni, servizi, software per il web. Minore appare l’attenzione verso le start up che propongono innovazioni nei settori delle energie alternative, delle biotecnologie, delle nanotecnologie, della robotica, dell’aerospazio. Ciò è in parte dovuto al fatto che gestire una start up che sviluppa software e servizi per il web è molto più facile che gestirne una che fa, per esempio drug discovery, e poi i tempi con i quali un nuovo servizio web può dimostrare di essere efficace sono brevi, si possono calcolare mediamente circa tre anni trascorsi i quali se il successo di mercato non arriva è meglio ricominciare con una nuova idea. Inoltre l’investitore in capitale di rischio trova potenzialmente più efficace investire in una start up con un modello di business altamente scalabile dove la crescita potenziale del business non è legata a un altrettanto sostenuta crescita dei costi necessari per sostenere l’espansione sul mercato.
Ci sono ottime idee tra le start up web ma c’è indubbiamente uno squilibrio crescente tra l’attenzione che viene dedicata alle innovazioni di questo settore in confronto a quelle di altri, certo ci sono gli investitori, gli incubatori e gli uffici per il trasferimento tecnologico attenti a biotech, nanotech, cleantech eccetera, gli stessi Parchi scientifici e tecnologici tendono a differenziare, ma è sintomatico il fatto che le nuove iniziative nate per volontà di privati, singoli imprenditori ma anche grandi organizzazioni, puntano soprattutto alle start up web. Il che non è certamente da leggere come fenomeno negativo (vedremo poi quali si dimostreranno le iniziative efficaci e quelle che lo saranno meno, cosa normalissima in uno scenario di aperta concorrenza) ma forse sarebbe efficace guardare con maggiore attenzione anche agli altri settori, compreso l’Ict non web, che, fino a oggi, hanno dimostrato di generare start up innovative diventante aziende di successo: Greenfluff, BioOn, Pharmeste, Electro power systems, Neptuny per citarne alcune.
Le start up web sono certamente una grande opportunità e tra loro ci sono idee ottime e altrettanto ottimi imprenditori, si assisterà nei prossimi mesi a un proliferare di neo-aziende così come di attività che si propongono di supportarle. La bolla start up vivrà la sua massima espansione questo autunno e inverno, poi inevitabilmente la polvere alzata si poserà e le idee di valore, le iniziative efficaci, i progetti concreti emergeranno con ancora maggior forza perché avranno radici in un ecosistema che nel frattempo è cresciuto con l’ingresso di nuovi attori, di nuove risorse, di nuova consapevolezza e soprattutto di una nuova cultura dell’innovazione capace di creare valore e generare concrete opportunità per chi ha idee e voglia di mettersi in gioco.
Quest’opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.
6 novembre 2009 Comments
Bologna è la nuova Silicon Valley?
Torna BolognaIN con il consueto evento mensile e torna con una collaborazione virtuosa che ci vede ospiti all’interno di R2B Days, l’expoforum internazionale sulla ricerca industriale che si terrà a Bologna dall’11 al 13 novembre (la prox settimana).
Grazie alla collaborazione con Spinner 2013, BolognaIN sarà presente a R2B Days con un workshop dal titolo: “Start up, innovazione hitech a Bologna e in Emilia- Romagna: i casi di successo e i fattori di insuccesso“.

Sono tante le imprese ad alto contenuto tecnologico nate sotto le Due Torri in Emilia-Romagna negli ultimi 5 anni. Quale lezione possiamo imparare dai casi di successo e quali sono stati i fattori di insuccesso?
Bologna è la nuova Silicon Valley italiana?
Ne parleremo con un doppio panel composto da giovani imprenditori e dai referenti di alcuni fra gli incubatori d’impresa più attivi sul nostro territorio.
A rappresentare il punto di vista delle (ex) start-up saranno presenti:
- Dario Amata, CEO di Knowmark;
- Francesco Baschieri, CEO di Waymedia e fresco start-upper con il nuovo progetto Spreaker;
- Luca Foresti, CEO di Econoetica;
- Mirko Marcolini, referente di AlmaSport;
- Carlo Taliani, CEO Organic Spintronics
Per la creazione d’impresa:
- Silvano Bertini, Responsabile Servizi Politiche di Sviluppo della Regione Emilia-Romagna, Progetto giovani imprese
- Paolo Bonaretti, Presidente di Spinner 2013
- Bruno Riccò, Presidente di We Tech Off
- Fabrizio Bugamelli, direttore di AlmaCube e StartCup Bologna
- Paola Perini, coordinatrice di Innovami
A moderare il workshop, abbiamo coinvolto Emil Abirascid, giornalista, direttore del bimestrale Innov’Azione e ideatore del business network “Imprese e start up – insieme per innovare“.
Insomma, un cocktail di cervelli e di esperienze di altissimo livello, con cui vogliamo confrontarci apertamente e nella informalità che ci contraddistingue.
Riassumiamo le coordinate dell’evento:
Start up, innovazione hitech a Bologna e in Emilia- Romagna: i casi di successo e i fattori di insuccesso
Palazzo dei Congressi – Piazza Costituzione
Sala Verde – Primo Piano
Bologna
13 Novembre 2009
h: 11.00 – 13.00
Qui le info dettagliate sul programma ufficiale di R2B Days e la form indispensabile per avere accesso all’expoforum e registrarsi al workshop.
Nelle prossime ore entreremo nel vivo anticipando temi e modalità del talk, che è ovviamente aperto a tutti e in particolare alla business community di BolognaIN.
3 novembre 2009 Comments
BolognaIN a R2BDays: nuova collaborazione con ASTER
BolognaIN e ASTER hanno avviato una nuova collaborazione per facilitare il cortocircuito fra ricerca applicata e business attraverso un approccio innovativo che passa dai business social network e da nuovi format di evento.
Il primo appuntamento per sperimentare tutto questo sarà R2BDays, expoforum internazionale sull’innovazione industriale,. che si terrà nei giorni 11-12-13 novembre 2009, presso la Sala Maggiore (ex Galleria d’Arte Moderna), Palazzo dei Congressi, in Piazza della Costituzione a Bologna.
R2BDays è una manifestazione nata per favorire la diffusione dei risultati della ricerca con applicazione industriale e l’incontro tra imprese, start-up e operatori socio-economici e della finanza.
Sarà presente anche BolognaIN, con un evento che farà parte del programma ufficiale e che sarà anche l’occasione per festeggiare il nostro primo compleanno (ricordate il numero zero a Palazzo Gnudi di 12 mesi fa? )
Ma questo non è il solo buon motivo per partecipare
All’interno di R2B si inseriscono l’area espositiva “Start2B” e il “Forum Internazionale degli investimenti”, finalizzati a valorizzare giovani imprese a base tecnologica o ad elevato contenuto di conoscenza.
- Start2B mette a disposizione spazi arredati per imprese innovative, nate dopo il 01/01/2005, e per progetti di impresa, che potranno accedere all’area espositiva gratuitamente. Tali spazi saranno disponibili anche per investitori, finanziatori, business angel, incubatori, operatori pubblici e privati a supporto della creazione di impresa.
- Il Forum internazionale degli investimenti offre a imprese (senza limiti relativi alla data di costituzione) e progetti di impresa, interessati a verificare opportunità di investimento e di finanziamento, la possibilità di presentarsi a potenziali investitori, finanziatori, business angel, incubatori, operatori pubblici e privati a supporto della creazione di impresa.
Il regolamento della manifestazione e i moduli per la presentazione della candidatura sono reperibili all’indirizzo: http://r2b.aster.it .
Attenzione però, tempora stringunt!
Le candidature DEVONO ESSERE PRESENTATE ONLINE ENTRO IL 20 OTTOBRE 2009
Per maggiori informazioni, è possibile contattare la segreteria organizzativa a questi indirizzi:
Start2B – email: start2b@aster.it
Forum Internazionale degli Investimenti – email: rtobforum@aster.it
12 ottobre 2009 Comments





























