Aspettando Working Capital #3: Mavigex
Terza puntata (di 3) della serie di interviste dedicate alle startup bolognesi ospiti di Working Capital Tour Bologna, di scena mercoledì 9 giugno a Bologna.
Dopo Konkuri e Blomming, oggi pubblichiamo l’intervista a Massimo Neri, socio di Mavigex.

Domanda #1. Mavigex è nata come spin-off accademico focalizzato nell’ambito della MobileTV. E’ sorprendente notare come a Bologna siano nate in pochi anni imprese altamente innovative nell’ambito della tv digitale (l’altra è Avalpa, ndRC). Come spieghi questo “primato” o questa attenzione delle nuove leve di ingegneri alle tecnologie per la tv?
M.N. Ritengo che l’origine di questo interesse sia da ricercare primariamente all’interno dell’Università di Bologna, dove vari gruppi di lavoro si occupano di queste tecnologie.
Storicamente, Bologna è nota per essere la “culla” delle radiocomunicazioni, grazie ai primi pionieristici esperimenti di telegrafia senza fili effettuati da Guglielmo Marconi, a partire dal 1895. Le attività portate avanti dal gruppo di ricerca universitario da cui provengo, inquadrate in questo contesto, assumono uno spessore storico notevole.
Vista l’esperienza maturata in ambito universitario, dove abbiamo contribuito in prima persona alle attività di standardizzazione di vari standard per la televisione e le comunicazioni digitali (DVB-S2, DVB-T2, DVB-SH, DVB-SSP), l’idea di avviare una società focalizzata su quel campo è risultata del tutto naturale.
Domanda #2. Abbiamo visitato il vostro sito e notiamo che, rispetto agli esordi, oggi le attività di Mavigex si sono estese anche all’ambito della digital signage e delle tecnologie a supporto del marketing di prossimità. Puoi raccontarci cosa vi ha spinto a entrare in questo mercato?
Siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità di business e quando si è iniziato a parlare di digital signage ne abbiamo subito intravisto il potenziale. L’occasione per iniziare ad investire in questa area è stata un forum a Bologna, svoltosi ad aprile 2009, organizzato in occasione del centenario dal conferimento del premio Nobel a Guglielmo Marconi.
Per questo evento ci siamo occupati della creazione di una guida multimediale e multicanale per monitor interattivi e smartphones, con lo scopo di fornire un’esperienza di utilizzo personalizzata e centrata sui bisogni dell’utente.
Dal mio punto di vista, il potenziale più grande in questo campo deve ancora essere espresso. Ritengo che risiederà nella possibilità di far interagire i dispositivi mobili che ognuno di noi ha in tasca con le infrastrutture presenti sul territorio.
L’ambiente si personalizzerà al nostro passaggio, mostrandoci i servizi più utili e le informazioni più rilevanti. La “Internet-of-things”, di cui tanto si parla, è in dirittura di arrivo e le sue applicazioni sono ancora in gran parte inesplorate.
Domanda #3. Spesso si scrive di startup, ma poco ci si concentra sulle storie personali degli startupper che le hanno avviate. Chi è Massimo Neri e come è arrivato a far parte di Mavigex?
Dopo avere completato il percorso di formazione nel 2006, conseguendo il Dottorato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, nel 2007 ho trascorso sette mesi in California. Ho lavorato per una grande azienda di San Diego, ad oggi leader mondiale nella fornitura di circuiti integrati per le comunicazioni mobili.

Posso affermare che questa esperienza è stata determinante per la formazione del mio spirito imprenditoriale. Entrare in contatto con l’eccellenza tecnologica a livello mondiale permette sia di identificare nuovi punti di riferimento a cui ispirarsi, che di alimentare le ambizioni personali.
Seguire le orme di questi giganti in un contesto sociale e territoriale molto diverso, come quello italiano, ha rappresentato per me una motivazione molto forte ed è uno dei motivi che mi ha spinto ad intraprendere questa strada.
Sono entrato a far parte della compagine sociale di Mavigex a partire dal 2008, pochi mesi dopo il ritorno dall’avventura oltreoceano.
Attualmente, oltre a guidare la BU di Mavigex relativa ai servizi e alle applicazioni multimediali, sono il coordinatore scientifico del progetto europeo SKYMEDIA.
SKYMEDIA è finanziato nell’ambito del settimo programma quadro ed è dedicato alla ricerca di una nuova architettura multimediale che assicurerà agli utenti esperienze immersive durante eventi live, utilizzando tecnologie 3D, reti di sensori e telecamere aeree.
Mavigex è il coordinatore del consorzio SKYMEDIA, costituito da otto partner provenienti da sei Stati europei (Italia, Portogallo, Francia, Ungheria, Grecia, Finlandia).