Aspettando Working Capital #2: Blomming
Oggi abbiamo il piacere di presentare Blomming, startup bolognese che sta per partire con un servizio di “e-commerce made as simple as blogging“. Ne parliamo con il fondatore Nicola Vitto.
Domanda #1: Ciao Nicola, Blommimg è fra i progetti selezionati per la tappa bolognese del Working Capital Tour. Ci vuoi parlare della tua idea imprenditoriale? Che cos’è Blomming?
N.V. Di base, Blomming è una piattaforma che si occupa di portare l’e-commerce verso i social media e nei siti/blog già esistenti. Per questo lo definiamo “sociable”: ti aiuta a presidiare i luoghi in cui già sei, come il blog, Facebook, Twitter eccetera. Funziona come i video di YouTube: ti iscrivi su blomming.com, inserisci i prodotti con foto, prezzo e informazioni varie, copi un codice di embed e lo incolli sul tuo sito, o selezioni i social network a cui sei iscritto, dove potrai vendere istantaneamente. L’utente che navigherà sul tuo profilo potrà attivare un carrello e acquistarlo pagandolo online attraverso Paypal.
Tu effettuerai la spedizione e potrai gestire l’ordine e la comunicazione con l’acquirente. Il tutto molto semplicemente.
Blomming, però, non è solo questo. L’importante è infatti la community a cui vuole dare visibilità. Per iniziare si rivolge, per esempio, a giovani designer e stilisti, gli appassionati del fai-da-te, le micro-realtà che già vendono come negozi, artigiani o altri esercizi. Insomma una creatività tutta italiana che sta cercando di emergere sul Web e vuole potenziare e rendere redditizia la loro presenza online.
Ma si tratta di un primo elemento di una strategia più ampia, che ragiona anche sul fatto che il limite tra comunicazione e pubblicità si fa sempre più sottile. Per cui prevede anche la possibilità di
creare applicazioni da terze parti… ma su questo non vogliamo ancora
dire troppo
Domanda #2: Un aspetto interessante e spesso trascurato nelle esperienze di startupper è la storia personale degli imprenditori. Chi è Nicola Vitto e perché ha deciso di lanciarsi in questo progetto?
Io sognavo di fare l’imprenditore sin da bambino, poi lo studio – dal liceo classico ad ingegneria informatica – e la vita mi hanno portato fortunatamente a fare ottime esperienze professionali e seguire diverse passioni. Ho anche preso il brevetto di parapendio e il diploma di Sommelier. Il vero motore che mi ha permesso di passare notti e fine settimana davanti al computer è proprio questo, la passione: la passione per il web, per l’e-commerce, per realizzare qualcosa.

Ci vogliono anni (o almeno così è stato per me) di studio, per acquisire competenze multidisciplinari, notti insonni ma anche tanto divertimento. Infatti Blomming non è stato il primo progetto che mi è venuto in mente, ce ne sono stati altri anche in settori diversi e grazie all’ultimo ho conosciuto il mio socio, Alberto D’Ottavi.
Ci siamo conosciuti in rete, l’ho trovato su http://1generation.net/, LinkedIn e sul suo blog Infoservi.it; la mia idea era di realizzare un marketplace per artisti/artigiani e le sue competenze mi sembravano perfette e complementari alle mie per poter procedere insieme nel progetto. Poi, dopo diverse e interessanti call via Skype siamo arrivati a Blomming … ricordo ancora il giorno in cui si accese ad entrambi la “lampadina” mentre facevamo brainstorming al telefono!
Domanda #3: Prospettive di mercato e modello di business. In pratica due pilastri del business plan. Puoi anticiparci qualcosa? Ci sono esempi a cui ti sei ispirato?
Siamo grandi fan di Steve Blank, Fred Wilson, Paul Graham, Joi Ito, Guy Kawasaki e tanti altri. Sicuramente leggere i loro libri e seguire i loro blog ci ha aiutato molto nel migliorare l’approccio verso ilbusiness e per imparare le dinamiche per fare startup sul web. E la lezione principale è che il business viene dopo: prima bisogna pensare a servizi abilitanti, a fare qualcosa di utile per gli utenti, a seconda del settore.
Noi abbiamo scelto l’e-commerce anche perché le prospettive sono molto promettenti: in Italia nel 2010 Netcomm stima un aumento del 15% e sempre a doppie cifre percentuali sono anche le previsioni per l’Europa e l’America. E’ un mercato in forte crescita nonostante la crisi, o forse proprio per questo.
Il nostro modello è molto semplice: l’offerta consumer ha una logica “freemium” tra piccole percentuali sulle vendite o canone per funzionalità avanzate. Ma ora stiamo già lavorando sull’offerta business… altro su questo a breve
Siamo certi che sentiremo parlare di Blomming (e di Nicola Vitto) a partire da mercoledì prossimo.
E’ un piacere dedicare questo spazio a idee brillanti di impresa come questa. Davvero complimenti a Nicola e grazie per l’intervista. Prossima puntata: Mavigex.